Ettore Mercuri

Ettore mercuri

Nato a Villa San Giovanni (RC) l'11-01-1941, come tutti i giovani, è alla ricerca di una propria identità.
Frequenta il Liceo Scientifico, ma, dopo diversi anni di frequentazione, scopre che la sua vera passione è navigare, conoscere il mondo. Abbandona lo Scientifico per conseguire il diploma di Capitano presso l'Istituto Nautico di Messina. 

Anni di Navigazione, esperienze, scoperte, ma tanta nostalgia.
Abbandona le navi e, dopo tanta riflessione, scopre finalmente la sua vera passione: L'ARTE.
Per molti anni insegna presso diversi istituti statali fino alla pensione.
E' la scultura del legno ad affascinarlo.
Le sue prime opere sono in stile classico che, dopo pochi anni, abbandona attratto dallo stile surrealista.
Solo in età avanzata, quando i perchè si affacciano prepotentemente e con assillo alla nostra mente, affronta senza speranza di saggie risposte, i grandi problemi esistenziali, ai quali, la scienza non sarà mai in grado di rispondere con parole. Solo l'arte possiede la chiave di lettura nell'animo umano ed è a lei che mi rivolgo. 

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OLTRE LA MATERIA
La materia, generata e generatrice, artefice e vittima dei propri e altrui sentimenti emozionali, è talvolta, irretita e sperduta nell'infinito e perenne ciclo di rinascita.

LA BILANCIA DELLA VITA
Anche un alito, una sensazione, un'emozione, un essere, apparentemente insignificante, ha, rilevante e decisivo peso, capace di ripristinare la mutevole e sfuggente armonia cosmica.

L'ARMONIA DEGLI OPPOSTI
L'universo è un insieme di opposti in lotta tra loro. Questa forza vitale sprigionata dalla contesa è il respiro dell'universo.
Quando, stanchi, gli opposti tendono a riap​pacificarsi in un'armonia stabile e non più fuggente, è allora che sulla fertile e rigogliosa fine della vita, nascono nuovi opposti.

Al titolo delle sculture  "Armonia degli opposti" avrei dovuto frapporre la parola "relativa".
Un'armonia assoluta, in un universo, senza spazio senza tempo, senza passato, presente e futuro, non esiste.

Il concetto di armonia è solo relativ, ma non valutabile allo stesso modo dai singoli; pertanto è mutevole, è sfuggente, imprevedibile.
Potremmo giungere alla conclusione che il concetto di armonia è solo una parola astratta.